Anversa
Riprendiamo il nostro viaggio verso Anversa!
Avevamo fatto richiesta per poter accedere all’Area Green una decina di giorni prima, e l’autorizzazione ci è arrivata via mail solo due ore prima di raggiungere Anversa!
Abbiamo quindi potuto dirigerci al campeggio municipale, molto comodo per raggiungere il centro storico di Anversa a piedi.
Non avendo prenotato, visto che non eravamo sicuri che l’autorizzazione all’ingresso arrivasse in tempo, ci siamo dovuti accontentare di una delle ultime piazzole rimaste.
Ci è sembrato piuttosto caro: 42 euro per una notte, ma almeno era tutto compreso nel prezzo.
Come detto, dal campeggio il centro è comodissimo a piedi.
Appena usciti dal campeggio, abbiamo attraversato la marina con il porticciolo e tante barche rimessate.
Abbiamo quindi potuto dirigerci al campeggio municipale, molto comodo per raggiungere il centro storico di Anversa a piedi.
Non avendo prenotato, visto che non eravamo sicuri che l’autorizzazione all’ingresso arrivasse in tempo, ci siamo dovuti accontentare di una delle ultime piazzole rimaste.
Ci è sembrato piuttosto caro: 42 euro per una notte, ma almeno era tutto compreso nel prezzo.
Come detto, dal campeggio il centro è comodissimo a piedi.
Appena usciti dal campeggio, abbiamo attraversato la marina con il porticciolo e tante barche rimessate.
Dopo la visita alla stazione dei treni, siamo andati a mangiare le moules-frites in un locale super particolare, Elfde Gebod, strapieno di stranissime decorazioni religiose e statue di santi.
Ci hanno fatto aspettare un bel po’ per ordinare, ma poi il cibo e le birre ci hanno ripagati dell’attesa.
Per due casseruole enormi di cozze con relative patate fritte e due grandi birre artigianali abbiamo speso 84 euro comprensivi di mancia.
Dopo cena, ci siamo attardati facendo foto al municipio e alla cattedrale.
Le varie piazze sono spesso decorate con la statua del soldato romano Silvius Brabo, che secondo la leggenda avrebbe fondato la città di Anversa, liberando la popolazione dal malvagio gigante Druon Antigoon.
Conoscevate questa leggenda?
Ci hanno fatto aspettare un bel po’ per ordinare, ma poi il cibo e le birre ci hanno ripagati dell’attesa.
Per due casseruole enormi di cozze con relative patate fritte e due grandi birre artigianali abbiamo speso 84 euro comprensivi di mancia.
Dopo cena, ci siamo attardati facendo foto al municipio e alla cattedrale.
Le varie piazze sono spesso decorate con la statua del soldato romano Silvius Brabo, che secondo la leggenda avrebbe fondato la città di Anversa, liberando la popolazione dal malvagio gigante Druon Antigoon.
Conoscevate questa leggenda?
Non eravamo in orario giusto per prendere il traghetto che fa la spola da una riva all’altra del fiume Schelda, quindi abbiamo proseguito fino al tunnel ciclopedonale di St.Anna.
E’ davvero molto bello, ottimamente conservato e ancora con tutti i pezzi originali del 1933!
La prima cosa che abbiamo deciso di visitare ad Anversa, è la stazione ferroviaria, sia dentro che fuori.
Si trova, tra l’altro, nel cosiddetto “distretto dei diamanti”, pieno di negozi e gioiellerie che vendono queste pietre preziose.
E’ davvero molto bello, ottimamente conservato e ancora con tutti i pezzi originali del 1933!
La prima cosa che abbiamo deciso di visitare ad Anversa, è la stazione ferroviaria, sia dentro che fuori.
Si trova, tra l’altro, nel cosiddetto “distretto dei diamanti”, pieno di negozi e gioiellerie che vendono queste pietre preziose.
Al tramonto abbiamo proseguito la nostra passeggiata verso il St. Anna tunnel e poi in campeggio.
Vicino a noi c’erano due grosse tende con un numeroso gruppo di giovani scout, che hanno fatto baldoria fino a tarda notte, ma abbiamo comunque dormito piuttosto bene.
Il giorno successivo ci siamo alzati presto e abbiamo preso il traghetto.
Abbiamo fatto colazione con caffè e brioche da Luuma, in attesa che aprisse lo shop di Philip’s Biscuits per fare scorta delle manine di Anversa, biscotti buonissimi.
Non potevamo esimerci dal comprare anche del cioccolato belga, ovviamente!
Finiti i nostri acquisti, abbiamo preso il traghetto per attraversare la Schelda, siamo tornati da Stephen e abbiamo ripreso il viaggio verso Marcinelle.
Vicino a noi c’erano due grosse tende con un numeroso gruppo di giovani scout, che hanno fatto baldoria fino a tarda notte, ma abbiamo comunque dormito piuttosto bene.
Il giorno successivo ci siamo alzati presto e abbiamo preso il traghetto.
Abbiamo fatto colazione con caffè e brioche da Luuma, in attesa che aprisse lo shop di Philip’s Biscuits per fare scorta delle manine di Anversa, biscotti buonissimi.
Non potevamo esimerci dal comprare anche del cioccolato belga, ovviamente!
Finiti i nostri acquisti, abbiamo preso il traghetto per attraversare la Schelda, siamo tornati da Stephen e abbiamo ripreso il viaggio verso Marcinelle.
Marcinelle
Ci tenevamo davvero tantissimo a visitare la miniera di Marcinelle, il Bois du Cazier, ed è stata un’esperienza veramente toccante.
Abbiamo lasciato il van in un parcheggio sterrato appena fuori dal sito e ci siamo diretti subito alla biglietteria, ma non ci hanno fatto pagare il biglietto (forse perché quel giorno era l’8 agosto, anniversario della tragedia, e c’era stata la commemorazione ufficiale la mattina).
Abbiamo pagato solo l’audio guida.
Il sito è molto grande e, oltre alle ricostruzioni e alle esperienze legate alla miniera, ospita anche il Museo dell’Industria e il Museo del Vetro.
Abbiamo pagato solo l’audio guida.
Il sito è molto grande e, oltre alle ricostruzioni e alle esperienze legate alla miniera, ospita anche il Museo dell’Industria e il Museo del Vetro.
Abbiamo fatto il giro seguendo i racconti dell’audio guida, in certi momenti con una leggera pioggia, ed è stata un’esperienza piena di emozioni.
Prima di andare via abbiamo riconsegnato le nostre audio guide, abbiamo comprato un paio di libri che raccontano la storia delle miniere in Belgio e in particolare la tragedia di Marcinelle e abbiamo preso un paio di caffè e delle patatine al “pesto”.
Recuperato Stephen, siamo ripartiti verso la Francia!
Prima di andare via abbiamo riconsegnato le nostre audio guide, abbiamo comprato un paio di libri che raccontano la storia delle miniere in Belgio e in particolare la tragedia di Marcinelle e abbiamo preso un paio di caffè e delle patatine al “pesto”.
Recuperato Stephen, siamo ripartiti verso la Francia!